Val di Fassa

Template Joomla scaricato da Joomlashow

Benvenuti in Val di Fassa!

  • PDF
  • Stampa

Moena Storia

  • Giovedì 15 Aprile 2010 20:33
  • Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Aprile 2010 20:37 )
  • Scritto da Administrator

Il nome di Moena, la medievale Moyena, sta ad indicare un terreno fertile e ricco di acque; a ciò rinviano sia la tradizione locale, che racconta di un antico lago bonificato col duro lavoro, sia lo stemma comunale ottocentesco, raffigurante un barcaiolo che guida la sua piccola imbarcazione dal buio verso la luce.

 

Il nome, nella versione antica di Moyena, è documentato per la prima volta nel 1164, anno in cui il Principe Vescovo di Trento vi consacrava una chiesa dedicata a San Vigilio. Per il periodo precedente, in assenza di ritrovamenti archeologici e studi storici, si possono soltanto fare supposizioni. Ritrovamenti sporadici di selci del Mesolitico anche sul territorio moenese fanno supporre una frequentazione legata alla caccia in alta montagna, mentre per l’Età del Ferro si può ipotizzare l’esistenza di almeno un “castelliere” sovrastante il fondovalle paludoso. In questo periodo fioriva la particolare civiltà dei Reti, popolo alpino vinto dai Romani nel 15 a.C. e asservito all’Impero nelle Province della Rezia e del Norico. La lenta romanizzazione delle genti retiche e la successiva diffusione del Cristianesimo portarono alla formazione di una lingua particolare chiamata reto-romanzo o ladino, parlato ancora oggi a Moena come in tutta la Val di Fassa, in Val Gardena e Val Badia, oltre che nel Canton Grigioni in Svizzera.

Dall’epoca della sua comparsa sulla scena storica e fino agli inizi del 1800, Moena fece parte del Principato Vescovile di Trento, istituzione statale tipicamente medievale in cui potere temporale e spirituale si fondevano nella stessa persona. All’interno del Principato le Comunità locali godevano di varie franchigie e si governavano in modo autonomo; l’economia era basata sul godimento collettivo del territorio, in particolare boschi, pascoli e malghe. Moena era “Regola” della Comunità di Fiemme, la sola di queste antiche istituzioni collettive che sia sopravvissuta fino ad oggi.

I primi grandi mutamenti giunsero in Trentino nel 1796 con la prima invasione napoleonica, cui seguì un periodo confuso e turbolento, culminato nella rivolta popolare del 1809, guidata da Andreas Hofer. Dopo il Congresso di Vienna tutto il territorio del Principato Vescovile di Trento venne conglobato nell’Impero d’Austria, come parte della Principesca Contea del Tirolo e Vorarlberg, mantenendo tuttavia buona parte delle sue antiche autonomie e continuando a poter usare l’italiano come lingua anche ufficiale. Per circa un secolo perciò Moena fu austriaca e tirolese.

La prima guerra mondiale segnò uno dei momenti più tragici nella sua storia: gli uomini validi arruolati per combattere sul fronte orientale, dal quale ben 67 non fecero più ritorno, il paese stesso diventato, dopo il maggio 1915, retrovia del fronte con grave pericolo per la stessa popolazione civile; buona parte del territorio distrutto dai combattimenti o dalle installazioni militari. Ancora oggi sono visibili resti di trincee, camminamenti, postazioni e ricoveri.

Nel 1920 Moena, con tutto il Trentino Alto-Adige, venne ufficialmente annessa all’Italia, dopo un periodo di occupazione militare; il Regime Fascista, che non riconosceva le autonomie locali, né le specificità linguistiche dei nostri territori, creò però molto malcontento ed un diffuso senso di rimpianto per il vecchio regime asburgico. Solo dopo la seconda guerra mondiale il Trentino Alto-Adige ottenne lo status di Regione Autonoma, mentre ancora più tardi venne riconosciuta la specificità ladina di Moena e della Valle di Fassa.

Fonte:moena.it

  • PDF
  • Stampa

Canazei sport

  • Domenica 11 Aprile 2010 20:49
  • Scritto da Administrator

Canazei è sede annuale di una prova del campionato mondiale di skyrunning, la Dolomites Skyrace. Il percorso prende avvio dal centro cittadino per procedere poi verso il Passo Pordoi (2.239 m); sale quindi al Sass Pordoi (2.829 m) per culminare al Piz Boè (3.152 m). Ritorno per la Val Lasties per tornare a Canazei. Il dislivello complessivo (in salita) è pari a 1687 m; la lunghezza del percorso è di 22 km; cancelli orari (tempi che non possono essere superati pena la squalifica): 1 ora e 05 dalla partenza al Passo Pordoi, 1 ora e 50 dalla partenza alla Forcella di Sass Pordoi, 4 ore e 15 minuti tempo massimo per l'intero percorso.

Per quanto riguarda il ciclismo, il 1 giugno 2001 la 13^ tappa del Giro d'Italia 2001 si è conclusa al Pordoi con la vittoria del messicano Julio Perez Cuapio; in quella stessa tappa, il trentino Gilberto Simoni conquistò la sua prima maglia rosa della carriera, ponendo le basi per la vittoria finale del giro di quell' anno.

Canazei ha ospitato con Bolzano e Milano l'edizione 1994 dei campionati mondiali di hockey su ghiaccio. La squadra di hockey locale - S.H.C. Fassa - milita in serie A1.

A Canazei presso il palaghiaccio "G. Scola", si è tenuta, dal 31 marzo al 06 aprile 2007, la 19° edizione della Coppa Europa Trofeo U.I.S.P, gara di pattinaggio artistico su ghiaccio di danza e gruppi collettivi. 52 i Paesi invitati a questa competizione, in cui le performance dei partecipanti, divisi in discipline e categorie, vengono valutate da una giuria internazionale, rappresentativa di tutte le nazioni convenute.

  • PDF
  • Stampa

Alba di Canazei

  • Domenica 11 Aprile 2010 20:47
  • Scritto da Administrator

Alba è una frazione di Canazei. Si trova a 1.517 m s.l.m..

Alba di Canazei con la Chiesa e il Sassolungo sullo sfondo

Situata in Val di Fassa, sul torrente Avisio, a 1 km a sud di Canazei. La frazione ospita lo stadio del ghiaccio G.Scola, campo di casa della società di serie A di Hockey S.H.C. Fassa Levoni. Nel centro paese si trova la funivia del Ciampac, accesso al carosello sciistico Ciampac-Buffaure che permette agli sciatori di raggiungere Pozza di Fassa con gli sci ai piedi. In data prossima (2011?) è prevista la costruzione di una funivia collegata alla già esistente del Ciampac che collegherà Alba di Canazei direttamente con il Col dei Rossi e quindi con il Sella Ronda. Il nome ladino della frazione è Dèlba.

Longitudine: 46°27'30" N
Latitudine: 11°47'E

  • PDF
  • Stampa

Canazei

  • Sabato 10 Aprile 2010 22:11
  • Ultimo aggiornamento ( Domenica 11 Aprile 2010 23:44 )
  • Scritto da Administrator

Canazei (in ladino: Cianacei) è un comune di 1.842 abitanti della provincia di Trento ed è situato all'estremità settentrionale della Val di Fassa, quasi al confine con le province di Bolzano a nord e Belluno a est ed è uno dei 18 comuni che formano la Ladinia, è il capoluogo della val di fassa, ma non il più grande

Incastonata fra importanti gruppi dolomitici è circondata dalle vette dolomitiche del Colac', della Marmolada, del Gruppo del Sella e del Col Rodella.
È una nota località per il turismo invernale (sci di discesa e scialpinismo) e il turismo estivo (escursionismo, alpinismo), la più importante della Val di Fassa.

Fa parte del carosello sciistico Sella Ronda, il più grande dell'arco alpino, che collega le valli dolomitiche vicine e i comuni Selva di Val Gardena, Corvara in Badia, Livinallongo del Col di Lana.

Canazei (1450 m.), con le sue quattro frazioni di Gries, Chieva, Alba e Penia, pur non essendo il centro più popoloso della Val di Fassa è sicuramente il centro turisticamente più rinomato e di maggiore richiamo per il turismo invernale in campo nazionale ed internazionale, grazie anche alla posizione strategica a ridosso dei passi dolomitici Pordoi, Sella e Fedaia. I modernissimi impianti di risalita fanno dell'area di Canazei una delle stazioni modello dell'arco alpino, direttamente collegata al Giro del Sellaronda. Adagiata in una stupenda conca naturale, ai piedi di alcune delle più suggestive cime dolomitiche, Canazei ha conosciuto negli ultimi decenni una notevole espansione edilizia, pur rimanendo saldamente legata alle sue origini e tradizioni ladine, di cui rimangono molte tracce visibili nell'architettura come anche nelle usanze popolari. Grande è l'attenzione riservata alla salvaguardia e alla cura degli usi e dei costumi della gente ladina che qui come altrove si raccoglie in gruppi di ballo, di teatro e di cultura. Alla fine di ogni estate si riuniscono a Canazei le rappresentanze di tutte le genti ladine per la "Gran festa da d'istà", appuntamento ormai classico della tradizione locale. Canazei rappresenta un connubio ideale tra natura e sport, manifestazioni e cultura, relax e vita notturna: moltissimi sono infatti i locali tipici, pub, après ski, piano bar, frequentati soprattutto d'inverno fino alle prime luci dell'alba.